DES II > Dissociative Experience Scale, è uno strumento self-report composto di 28 item. Ciascun item viene valutato da 0 a 100, dove 0 significa “questa cosa non mi è mai successa" e 100 all’estremo opposto “questa cosa mi succede sempre" (apri la scheda).
Il punteggio finale non costituisce una diagnosi automatica, ma fornisce un'indicazione clinica preziosa sulla presenza e sull'intensità di sintomi che meritano un approfondimento specialistico.
Cosa misura il test?
La scala esplora tre aree principali del funzionamento psichico:
Amnesia Dissociativa: L’impossibilità di ricordare eventi passati
Assorbimento e Immaginazione: La tendenza a restare così assorti in ciò che si sta facendo (o in una fantasia) da perdere la cognizione di ciò che accade intorno
Depersonalizzazione e Derealizzazione: sentirsi estranei a se stessi, al proprio corpo o ai propri processi mentali (come se si fosse osservatori esterni); percepire il mondo circostante come irreale, nebbioso o simile a un sogno.
Perché è importante compilare la DES-II?
L'utilizzo di questa scala è particolarmente indicato nei percorsi con il metodo EMDR.
Monitorare il livello di dissociazione permette di:
Calibrare l'intervento: Comprendere quanta stabilità emotiva è presente prima di affrontare ricordi traumatici complessi.
Riconoscere i sintomi: Dare un nome a sensazioni spesso difficili da spiegare, riducendo il senso di confusione o di allarme del paziente.
Valutare i progressi: Verificare nel tempo come il percorso terapeutico influisca sulla coesione della propria identità e sulla presenza mentale.
Nota Clinica:
Un punteggio elevato alla DES-II indica una significativa presenza di sintomi dissociativi, ma deve essere sempre interpretato all'interno di un colloquio clinico con un professionista per comprenderne il significato e l'origine.